ATO RIFIUTI

La Denuncia dei Sindaci

 

Il Sindaco di Brolo On. Giuseppe Laccoto, il Sindaco di Gioiosa Marea Ignazio Spanò, il Sindaco di Piraino Giancarlo Campisi, il sindaco di Sant'Angelo di Brolo Basilio Caruso, il Sindaco di Patti Giuseppe Venuto, il Sindaco di Santa Lucia del Mela Santo Pandolfo, il Sindaco di Pace del Mela Antonio Catalfamo, il Sindaco di San Filippo del Mela Giuseppe Cocuzza, il Sindaco di Condrò Sebastiano Maiolino, il Sindaco di Monforte San Giorgio Antonino Romanzo, il Sindaco di Valdina Antonino Di Stefano, il Sindaco di Roccavaldina Domenico Antonuccio.

In merito alla recente nomina del Consiglio d'Amministrazione dell'ATO ME2 e contestuale approvazione del bilancio, fanno rilevare ed evidenziare quanto segue :

• Nonostante i buoni propositi manifestati, evidentemente dietro le sollecitazioni dei cittadini inferociti per l'andamento dei costi ed il peggioramento del servizio, alla resa dei conti, la maggioranza dei Sindaci ha ceduto alla logica spartitoria e clientelare della peggiore politica.

• Incredibilmente la stessa assemblea che appena qualche settimana addietro aveva provveduto alla bocciatura del bilancio dell'ATO, ha trovato il modo di convergere nella nomina di un CDA impacchettato dai vertici di partito e nell'approvazione del bilancio, così ratificando l'operato di un CDA costantemente contestato che ha portato ad un pesante conto finanziario che determina un grave ed ingiusto pregiudizio per la tasche dei cittadini.

• Nella seduta del 31/7/2006 i Sindaci aventi la maggioranza delle quote di partecipazione, con a capo i Sindaci di Barcellona, Milazzo, Villafranca, San Piero Patti, Tripi etc.. si sono fatti lecito nominare un CDA privo dei requisiti richiesti dall'art. 17 dello statuto che prevede espressamente che i componenti del Consiglio d'Amministrazione devono possedere "comprovata esperienza manageriale nel settore".

• Inoltre alla votazione del CDA si è giunti con modalità che lasciano seri dubbi sulla validità e legittimità delle nomine in quanto le candidature sono state presentate a l Presidente prima dell'Assemblea, senza dare i termini e la possibilità all'Assemblea stessa di presentare e valutare altre candidature mediante la disamina dei curricula.

• Contrariamente a quanto previsto nello statuto si è provveduto alla nomina del Presidente e Vice Presidente senza scheda e con votazione separata.

• Il componente del CDA riservato ai Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti è stato preposto da alcuni Sindaci al di fuori dell'Assemblea e senza averne titolo.

• Nessuno dei componenti eletti risponde ai requisiti di competenza previsti dallo statuto.

Invano abbiamo chiesto un termine per la presentazione delle candidature dichiarandoci disponibili ad un accordo programmatico che comprendesse:

1 ABBASSAMENTO DELLE TARIFFE;

2 APPROVAZIONE DI UN PIANO D'AMBITO COLLEGATO ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO;

2 RIDUZIONE DA 7 A 5 DEL NUMERO DI COMPONENTI IL CDA E COMPENSO DIMEZZATO.

Con meraviglia abbiamo dovuto prendere atto che non si è voluto procedere alla modifica del piano d'ambito che era all'ordina del giorno e si è proceduto, in fretta e furia, al misfatto di cui sopra.

Nel denunciare ai cittadini il grave comportamento tenuto da altri sindaci nella seduta del 31/7/2006 che li rende esclusivi responsabili di quanto accaduto e dei pregiudizi che deriveranno ai cittadini, sia in ordine all'entità delle bollette che alla successiva gestione dell'ATO, questi Sindaci fanno presente che si attiveranno per quanto di loro competenza per fare annullare gli atti contestati e per scardinare il sistema di potere con cui si vorrebbe continuare a gestire l'ATO ME2.