Sono passati poco più di tre anni dalla costituzione del “Movimento per il cambiamento” ed è legittimo chiedersi in che stato di salute si trovi il gruppo consiliare di riferimento.
I principi ispiratori della coalizione erano improntati soprattutto sulla
reciproca lealtà al “PATTO DI CAMBIAMENTO” delle brutte
abitudini “difficili da correggere”; infatti sin dal primo momento
di presentazione della lista, alcuni dei nostri consiglieri (soprattutto
le new entry), sono stati sottoposti a continue, estenuanti sollecitazioni
per indebolire il gruppo, diventate più esasperate allorquando la
maggioranza, dopo pochi mesi dall’insediamento, perse quei pezzi che
sorprendentemente (per i trascorsi Caselli-Mezzasalma) sostennero la corsa
del Caselli.
In netta opposizione all’azione amministrativa, a fasi alterne si
è reso possibile il raggiungimento di obiettivi nell’interesse
della collettività, su cui convergevano i tre consiglieri del gruppo
misto con i nostri, come nel caso di approvazione di importanti emendamenti
al bilancio 2007.
Tutto ciò ha inasprito il clima consiliare, continuamente sottoposto
ad atti di aggressione gratuita nei confronti di quegli ” irriducibili”
consiglieri del movimento, fino a sfociare nella vergognosa seduta del consiglio
del 13 marzo 2008 ed ha determinato sempre più l’impossibilità
ad un leale e costruttivo confronto tra i gruppi consiliari (maggioranza,
minoranza e gruppo misto), costringendo il nostro capogruppo a non poter
presenziare alle riunioni preconsiliari.
L’esigenza dell’amministrazione di trovare i numeri per l’approvazione
in consiglio delle proprie proposte ha fatto in modo che gli ammalianti
inviti (sempre alle solite new entry) si tramutassero in spregiudicati baratti,
più arditi di una normale campagna acquisti, facendo leva sui contingenti
problemi da risolvere degli stessi.
Infatti il “colpaccio” è stato ufficializzato con la
costituzione di un nuovo gruppo indipendente da parte dei consiglieri Nastasi
e Filloramo.
Alla domanda: quali motivi hanno portato i due a rompere il “PATTO
DEL CAMBIAMENTO”?
La mia risposta è : ANCORA UNA VOLTA IL SISTEMA HA FATTO PROSELITI!
Tuttavia le cattive abitudini, che con amarezza constato sono prevalse,
non saranno prodromi di abbandono di quei principi fondanti di cui il movimento
è fiero portavoce; anzi ci invogliano ancora di più a proseguire
su quella strada tracciata tre anni fa, difficile da percorrere per una
società che segue l’onda dell’utilitarismo ad ogni costo,
ma che un terzo della popolazione torrese ha apprezzato liberamente con
l’appello al voto consapevole.
Non vengono salvati neppure i rapporti civili, che dovrebbero essere alla
base di una comunità solidale, sacrificati all’altare dello
spicciolo soddisfacimento di ambizioni fittizie e puerili ipocrisie.
Torregrotta 26 agosto 2009
Rosalia Bernava
LETTERA APERTA AGLI AMICI E SIMPATIZZANTI DEL MOVIMENTO