Ormai siamo abituati a leggere sui giornali le proteste dei cittadini contro le Poste italiane. Anche l’ufficio postale di Torregrotta nell’ultimo periodo è causa di malumori. Tutti i giorni è visibile la lunga fila di utenti che aspettano anche due ore prima che arrivi il loro turno agli sportelli, anzi allo sportello, poiché spesso e volentieri ne lavora solo uno.

Ciò da origine ad animate discussioni contro gli impiegati e il direttore, i quali, quotidianamente si sorbiscono, con tacita pazienza gli insulti, anche volgari, della gente infastidita dal cattivo servizio offerto dall’azienda, che continua, indifferente, a fare orecchio da mercante.

Gli impiegati, a causa di carenza di organico, come se non bastasse, sono oberati di lavori. Infatti l’unico impiegato addetto allo sportello e che quindi deve provvedere alle spedizioni, ai pagamenti delle pensioni, alla riscossione delle imposte, ai versamenti, ai prelievi e a quant’altro, ha anche la mansione di preparare la posta in partenza, che durante la mattinata è stata depositata in ufficio, e quindi, nell’ora cui ritiene necessario, abbandona la sua postazione, per ritirarsi a svolgere anche questo servizio, lasciando gli utenti ad ulteriori attese.

Chi per esigenze personali non può più attendere è obbligato a tornare il giorno seguente e sottoporsi ad un’altra interminabile fila, oppure, se in possesso di un veicolo, deve correre presso un altro ufficio postale. E’ giusto che chi paga le tasse postali deve subire tali trattamenti? Ed inoltre spostarsi da un ufficio postale ad un altro con i mezzi non procura altre spese alle persone? Forse l’azienda non sa che anche i consumi dei veicolo incidono fortemente nel budget individuale.

Nel mese di aprile, sempre per carenza di personale, molti torresi non hanno ricevuto la posta e non avendo provveduto ai pagamenti in tempo sono stati obbligati a pagare le more. Chi rimborserà loro queste spese? Per non parlare delle macchine non funzionanti, che l’azienda chissà per quali motivi non si appresta a sostituire.

Non sono mancate le denunce contro il cattivo funzionamento di questo ufficio postale eppure allo stato attuale nulla è ancora cambiato. E’ vergognoso che in un periodo come questo in cui la crisi occupazionale ha raggiunto il vertice, le poste italiane si rifiutano di assumere personale laddove si ritiene necessario, sottoponendo gli utenti ad ulteriori spese e gli impiegati a fare lavori da stacanovisti.

Non ci resta che ammettere che la privatizzazione delle poste italiane si è rivelata un fallimento, anzi una presa in giro, a causa della cupidigia degli alti funzionari privi di professionalità e coscienza civile.

 

Antonella Merlino

 

 

L'ufficio postale di Torregrotta