Curiosità: Il nome "Movimento per il Cambiamento" nasce spontaneamente quando, a richiesta del giornalista della Gazzetta del Sud che avrebbe firmato l'articolo che annunciava la nascita di questa aggregazione, fu risposto che non si era concordata nessuna denominazione ... si trattava semplicemente di un "movimento che, partendo da un nuovo modo di fare politica, intendeva cambiare Torregrotta..."
LA NASCITA
Nel mese di Marzo, in prossimità delle elezioni amministrative di
Torregrotta del 11-12 Giugno 2006 che avrebbero individuato il nuovo Sindaco
ed il nuovo Consiglio Comunale dopo l'ennesimo periodo di commissariamento,
un gruppo di persone si interrogava sulla eventualità di presentare una
lista civica.
Si trattava di un gruppo di torresi in cui erano presenti sia cittadini
che per la prima volta si interessavano delle sorti del Paese, sia cittadini
che avevano già maturato delle esperienze politiche, in qualche caso anche
su posizioni diverse.
Questi ultimi proprio in base a
quelle esperienze, dissimili a volte come schieramento ma simili nel vissuto
perchè formatesi all'interno di coalizioni costruite per vincere e non per governare, con alleati poi scoperti poco interessati al
bene della Comunità, decisero di partecipare alla costituzione di un gruppo politico nuovo
che, seppure formato alle soglie di una campagna elettorale, sarebbe rimasto
insieme a prescindere dal risultato elettorale, un gruppo i cui membri si
sarebbero incontrati non per l'ossessione di vincere le elezioni ma per la
sincera condivisione di principi e regole sia nei rapporti umani sia
nell'amministrazione della Cosa Pubblica.
Insomma un nuovo modo di fare politica, come vedremo ...
L'idea principale, che rimase tale durante il difficile percorso che
portò alla presentazione della lista, era quella di una coalizione credibile
che, in caso di vittoria, avrebbe finalmente garantito un'amministrazione
stabile che avrebbe governato Torregrotta per 5 anni (evento assai raro per
il nostro Paese!), risolvendo quei problemi di vivibilità che soffocano il
Paese.
Fu così che vennero fissati dei PRINCIPI FONDANTI : il contratto etico
che avrebbe legato i partecipanti al movimento, una sorta di Costituzione
del Movimento.
Tali principi peraltro determinavano una sorta di limite nell'accogliere
altre persone : questo però avrebbe garantito la piena realizzazione degli
obiettivi del Movimento (si pensi ad esempio alle cause di esclusione per
conflitti d'interesse).
Progressivamente crebbe l'entusiasmo: si trovò la sede in piazza Centro a
Torregrotta, si moltiplicarono le riunioni per discutere sui metodi di
aggregazione e di redazione del programma, si stamparono volantini che
annunciarono alla Comunità la nascita del Movimento.
Naturalmente si comprendeva che essendo a pochi mesi dalle elezioni, pur
cercando di coinvolgere nel Movimento quante più persone possibili,
sarebbero state necessarie delle alleanze con altri gruppi politici. La
necessità di rispettare i principi fondanti del Movimento avrebbe
automaticamente operato una sorta di "selezione naturale": non è difficile
individuare a Torregrotta chi "vive di politica"!
....prosegue.....