PRINCIPI FONDANTI

“ottenere e mantenere la fiducia dei cittadini nella pubblica amministrazione come condizione per modernizzare l'azione pubblica ed orientarla verso il miglioramento della qualità della vita e la crescita dei territori”

Anni di assenza della politica e di incapacità del personale incaricato ad amministrare il Comune oltre a produrre grossissimi danni a carico del territorio e depauperato i cittadini torresi del diritto di ottenere adeguati servizi, hanno comportato forse un danno ancor maggiore consistente nella sfiducia nella istituzione comune che per definizione è l’organismo più vicino ai cittadini, in grado di conoscere ed interpretare i bisogni della sua comunità e di provvedere al loro soddisfacimento.
Cambiare registro non è facile, anche perché le brutte abitudine sono difficili da correggere.
Come cittadini che viviamo questo comune accettiamo questa sfida e decidiamo di scommettere nella capacità ed intelligenza dell’uomo di correggere un tiro decisamente sbagliato e di voler cambiare pagina per lavorare seriamente e concretamente per la vivibilità di questo paese che non ha nulla né servizi né strutture e cresce sempre peggio per accogliere nel paese dormitorio sempre più numerosi cittadini da ogni dove, attratti solo dai competitivi prezzi degli immobili. Nessuno si accorge che la carenza di servizi e la crescita a dismisura degli insediamenti, regolata da un programma di fabbricazione scaduto da 20 anni e l’aumento dei bisogni, solo parzialmente soddisfatti, finisce per deprezzare il contesto territoriale compreso il bene acquistato.
L’assenza dal territorio degli organi di vigilanza e l’assenteismo della classe dirigente comunale sia politica che amministrativa hanno fatto in modo che gli interventi dell’autostrada, ferrovie e gas provocassero gravi danni alla viabilità, che non sono stati fatti riparare da chi il danno ha fatto, ma non l’ha riparato neppure il Comune, che anzi è stato tante volte costretto a pagare con tanto di interessi e spese i danni alle persone che si sono infortunate. Per il costo dei danni risarciti alla gente il Comune avrebbe potuto rifare più volte il manto a regola d’arte, invece preferisce continuare a pagare i danni ed a non provvedere alla riparazione. E non parliamo della zona a mare…e del turismo.
Non ci pare che il paese sia accogliente!...e tanto meno vivibile!Perché, se è vero, come è vero, che il segreto del turismo è l’accoglienza, ed accoglienza significa buona viabilità, strutture, servizi e cortesia dobbiamo necessariamente trarne conclusioni negative. In questo contesto, tutto si può dire tranne che il cittadino sia al centro dell’azione di governo.

Che è invece tenuto presente quando deve pagare l’Ici, le bollette dell’acqua scadute, e le salate bollette dell’ATO, che altre Amministrazioni Comunali hanno contestato con forza, ma rispetto alle quali sia il Commissario che il Consiglio hanno preferito il silenzio.
Poca attenzione al disagio, a talune problematiche giovanili, anche inquietanti ed ai problemi di sicurezza sul territorio e della legalità, intendiamo dire nessuna attenzione vera, perché di inutili sportelli ed inutili e costose declamazioni ne abbiamo abbastanza, perché servono solo a parlarsi addosso ed a chi organizza queste cose, ma non sono mai in funzione dei possibili destinatari.
Ed a proposito della legalità, rileviamo che il Comune è invece afflitto da un contenzioso infinito, un contenzioso che partorisce contenzioso, perché spesso è figlio del cattivo funzionamento degli Uffici, che sta divorando tutte le risorse del comune comprese quelle, derivanti dalla cosiddetta legge “Bucalossi”, destinata invece a creare importanti infrastrutture, delle quali non si parla nemmeno.
La balordaggine ha portato perfino a creare un interminabile contenzioso con la locale squadra di calcio e con buona parte del personale!
Una situazione di degrado, quella del Comune di Torregrotta, che per essere compiutamente descritta richiederebbe molto più spazio e tempo, cosa che ci ripromettiamo di fare prossimamente.

Attualmente dobbiamo rispondere all’impegno di individuare ed approvare i principi fondanti di questo movimento.

Non è un programma quindi che proponiamo, ma una sintetica analisi dei problemi e un modo per cercare di rimuoverli, nonché un sistema di prevenzione e di controllo per assicurarci che la terapia prevista viene correttamente applicata.


CRITICITA’

I fatti negativi riguardano gestioni che
1. non rendono adeguati servizi ai cittadini;
2. hanno partecipato o avallato o comunque non hanno impedito l’irrazionale ed invasiva occupazione del territorio;
3. sprecano il denaro pubblico;
4. non partecipano all’assegnazione di fondi regionali nazionali ed europei utili alla la crescita del paese (Partecipazione a bandi in vari ambiti di impiego, da ambiente e territorio, ad interventi sociali e urbanistica, fino alla sanità, …)
5. non sanno organizzare il personale:oltre alla valorizzazione del personale esistente (dal dirigente al precario), bisogna pensare al necessario ricambio generazionale con assunzione di nuove professionalità: il Comune non riparte senza un deciso e profondo rinnovamento della sua pubblica amministrazione e senza mettere al centro dell'azione futura l'innovazione.


QUALI SONO LE CAUSE

1 la scarsa vocazione del personale politico alla sana ed efficace amministrazione (inidoneità) I politici non sono in grado di costruire delle strategie, ideare e c comunicare le strategie, e controllare che siano messe in atto, che rispettino i tempi, che diano buoni indicatori valoriali, che costituiscono indirizzi per gli Uffici, e si rifugiano essi stessi nella gestione . Venute meno le scuole di formazione dei partiti i potitici sono impreparati ai loro compiti, e questo li porta a preoccuparsi dei problemi gestionale più che delle strategie, incoraggiati dai cittadini che non premiano la loro visione strategica (che non c’è) ma la capacità di risolvere problematiche di interesse quotidiano
2 amministrazioni improvvisate e disomogenee, con limitata capacità a determinarsi, impegnate più alla persecuzione di propri obiettivi che a portare avanti il programma elettorale,;
3 carenza del ruolo di controllo e di stimolo sia politico che istituzionale, che unitamente alla carenza di informazione, ed allo organico silenzio stampa, condiziona fortemente il normale funzionamento del sistema democratico.

I programmi presentati dalle varie aggregazioni, con paletti di facciata, che ad ogni occasione, dimostrano puntualmente la loro precarietà, vogliono far credere ogni volta di voler rimediare agli errori del passato, senza assumere le necessarie cautele. Noi riteniamo invece di dover prevedere a monte alcuni rischi, approntando opportuni rimedi per evitare il ripetersi delle stesse ipocrite prediche, con i falsi impegni che non vengono mai mantenuti.
Noi proponiamo
1 un programma di rigore della spesa per assicurare il giusto rapporto
costi/benefici ed il rispetto costante delle procedure previste;
2 creazione di un osservatorio dei servizi resi ai cittadini e di uno sportello
unico per l’erogazione dei servizi sociali;
In un'amministrazione comunale di medie dimensioni, anche delle piccole soluzioni possono rappresentare un grande vantaggio per i cittadini se ben applicate e se, soprattutto, sono studiate per risolvere problemi concreti con cui gli utenti si scontrano quotidianamente. Ricondurre tutte le prestazioni erogate nell'ambito dei servizi sociali ad un unico sportello semplifica il lavoro interno e agevola gli utenti.


3 una ricognizione sulle condizioni attuali della risorsa territorio, rafforza-
mento del competente Ufficio tecnico ed abolizione della Commissione
edilizia, facendo carico nella persona del Sindaco eletto la definizione entro
l’anno del Piano Regolatore generale; ma anche uno studio per il recupero
delle ex-cave e comunque delle aree disponibili, ai fini della valorizzazione del territorio e della promozione dello sviluppo produttivo e commerciale.
4 l’approvazione del regolamento degli uffici e servizi (in questa materia il Consiglio ha da dioversop tempo rinunziato al suo ruolo di guida…scegliendo di farsi amministrare dai vari commissari). Le conseguenze sono disastrose. Noi pensiamo invece che i cittadini hanno bisogno di servizi e di pubbliche amministrazioni "veloci e vicine", le imprese hanno bisogno di certezze nelle procedure e nei tempi. Tutti noi dobbiamo poter contare su un corpus amministrativo che sia "terzo" rispetto alla politica, e fedele nell'attuazione degli indirizzi.
5 UNA POLITICA PER I GIOVANI E DI PARI OPPORTUNITà PER LA DONNA, UNA POLITICA PER LA CULTURA (DISSENTIAMO CON LE AMMINISTRAZIONI CHE TAGLIANO SEMPRE SULLA SCUOLA E SULLA BIBLIOTECA, E CHE SI SPENDE SOLO PER I FESTINI)

MISURE DI GARANZIA


1) SELEZIONE DEL PERSONALE POLITICO CHE ABBIA
AUTOREVOLEZZA PERCHE’ NON HA INCOMPATIBILITA’ NE’ CONFLITTI DI INTERESSE SOTTO IL PROFILO PATRIMONIALE, PROFESSIONALE E PERSONALE E SIA NOTO PER CAPACITA’ ED EFFICIENZA
2) ACQUISIZIONE DA PARTE DEI RESPONSABILI DELLA GESTIONE PRECEDENTE DI UNA RELAZIONE DETTAGLIATA SULLO STATO DEI SERVIZI, SULLE URGENZE E SCADENZE
4) DISTRIBUZIONE A TUTTA LA CITTADINANZA DELLA RELAZIONE PERIODICA DEL SINDACO E MENSILMENTE DELL’ELENCO DELLE DELIBERE ADOTTATE, DA CONSEGNARE IN COPIA SENZA INTRALCI AI RICHIEDENTI (direttamente attraverso una apposita procedura informatica), CHE POSSONO AVANZARE COMMENTI E RECLAMI
Potenziando la comunicazione pensiamo di migliorare le relazioni tra la pubblica amministrazione, i cittadini e le imprese.

Metodo di lavoro: dai principi fondanti, al programma ed all’organigramma, tutto viene costruito passo dopo passo attraverso il ragionamento ed il confronto, senza preconfezionamenti, fiduciosi del fatto che, quando prevale l’obiettività e buona fede nella ricerca della soluzione migliore per il successo del progetto, e c’è rispetto del metodo della collegialità e del livello della pari dignità, senza prevenzione nè riserva mentale, ogni ostacolo potrà essere superato.
Il progetto che proponiamo, mentre si presenta alternativo rispetto ad altre iniziative di questo tipo ove le decisioni vengono prese altrove, ed hanno come unico riferimento non la programmazione ma la gestione del potere, sarà invece raffrontato sotto il profilo della compatibilità con altre iniziative che possono sembrare poco condivisibili come analisi o poco credibili come capacità di governo.

COMMISSIONE PER IL PROGRAMMA E L'ORGANIZZAZIONE

Spada Pietro, Pino Franco, Sittineri Antonello, Gambino Leonardo, Romano Giuseppe, Bernava Rosalia, Giorgianni Cettino, Lisa Pasqualino, Grasso Francesco, Colasanzio Luciano, Pino Piero, Trimarchi Antonino, Ximone Corrado, Donia Francesco

 

CANDIDATI - RISULTATI- PROGRAMMA ELETTORALE